Mons. Cesare Sarti

 

Ozzano Emilia (BO), 25/02/1881 - Bologna, 27/03/1958

 

“A Villa Revedin i seminaristi furono guidati da mons. Cesare Sarti. Anche fisicamente era un gigante. Colto, austero, misurato, aveva l’animo di un fanciullo. La sua biblioteca, immensa per quell’epoca, era inversamente proporzionale al guardaroba. Fragilissimo di salute, spesso insonne, sprigionava un’energia straordinaria. Ci educava attraverso le omelie, il colloquio personale, gli incontri periodici della congregazione mariana...
...Nell’ottobre del ‘35 scesero in città, in Piazza Umberto, per il liceo, dove ai Bolognesi si unirono i seminaristi della Romagna. Se Sarti era lo staretz, Tubertini fu l’amico, il fratello, il padre dell’anima... 
...Uomini come mons. Cesare Sarti intuivano che l’esigenza fondamentale dell’ "ora presente" era quella di formare cristiani che, da sacerdoti o da laici - non tutti quei quasi duecento ragazzi e adolescenti sarebbero diventati preti - fossero pronti a testimoniare la propria identità con risolutezza e generosità, a costo anche della vita”.

 

Mons Luciano Gherardi, Le Querce di Monte Sole.

 


Cronologia essenziale

1919 - Febbraio, 1 - Il card. Gusmini comunica ai seminaristi in cappella la nomina di don cesare Sarti a direttore spirituale del Seminario Arcivescovile.
1929 - Il Seminario Arcivescovile di Bologna pubblica il volume di mons. Giuseppe Maria Camele che aveva affidato a mons. Cesare Sarti il riordino e la pubblicazione dei suoi scritti su la formazione del Clero
1930 - Pubblicazione del volumetto del bolognese Vincenzo Tarozzi "Fiori di pietà offerti al Buon Seminarista" a cura di G. Belvederi e del Seminario Arcivescovile di Bologna (Mons. Cesare Sarti).
1931 - Ottobre - Mons. Cesare Sarti è nominato direttore spirituale dei liceali al Seminario Regionale.
1932 - Settembre, 23 - Il can.Giorgio Bortolotti (già segretario del card. Gusmini e vicerettore), subentra a don Goffredo Minelli come rettore del seminario. All\' Arcivescovile, dove non aveva avuto un vero sostituto, ritorna direttore spirituale mons. Cesare Sarti, incarico che manterrà fino alla morte (27 marzo 1958).
1944 - Ottobre, 12 - "Grandi bombardamenti nei dintorni della città. Bombe all'ingresso del parco (del seminario). Venuta (in seminario) dei pochi seminaristi usciti dalle caserme rosse" (Diario C. Sarti).
1944 - Dicembre, 29 - "Questa mattina un apparecchio poco dopo le 4 ha sganciato bombe sulla villa del cardinale e sul seminario. Nessun morto, nessun ferito" (Agenda di mons. Sarti)
1958 - Marzo, 27 - Muore mons. Cesare Sarti, direttore spirituale del Seminario Arcivescovile.

 

 

Il Testamento

 

Bologna, 25 marzo 1957

MIE ULTIME VOLONTA'
IN DEI NOMINE. AMEN.

Affido innanzitutto la mia anima all'amore misericordioso del Cuore Divino di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria. Avendo Essi disposto che la mia povera vita trascorresse tutta in un lungo ininterrotto martirio di corpo e di spirito, ho fiducia che mi concederanno anche la grande grazia di morire nell'amicizia Loro e che dopo le mie ultime purificazioni mi accoglieranno nel Santo Paradiso.
Sono nato da genitori poveri, ho procurato di vivere da povero, voglio morire povero. I mobili e i quadri che si trovano nelle mie due camere sono di proprietà del Seminario. Di mio non ho che l'armadio, i libri, gli indumenti personali e quel poco di danaro liquido che sarà trovato alla mia morte. Per regolarità nomino mio erede il Seminario, al quale intendo di lasciare quanto mi appartiene, tranne l'armadio, che desidero sia donato alle Suore del Seminario, in riconoscenza delle tante carità che mi usarono.
Il mio cadavere sia rivestito della talare con collarino e calze nere. Il funerale sia modestissimo, non si pronunci nessun elogio funebre.
La sepoltura sarà nel campo dei sacerdoti. Mi si porrà tra le mani il Crocefisso, la corona del Rosario e la medaglia della Congregazione Mariana. Ringrazio quanti mi procureranno gli ultimi conforti e le cure estreme fino alla sepoltura.
Ai confratelli con i quali vissi in Seminario, chiedo umilmente perdono delle molte mie mancanze e di quanto avranno dovuto soffrire a causa delle mie stesse sofferenze. Il Signore li ricompensi tutti delle molte carità che mi usarono.

Sac. Cesare Sarti

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(Dal discorso di S.E. Mons. Ruffini, Segretario della Congregazione dei Seminari, del 2 ottobre 1932)