MOSTRE PERMANENTI
APERTURA MOSTRE:  13/8 ORE 16-20 -  14/8 e 15/8 ORE 10-20

INGRESSO CONSENTITO SOLO CON GREEN PASS

L'angelo in bicicletta:

don Giovanni Fornasini


Mostra realizzata da

FABIO FRANCI per la ProLoco di Pianaccio

Con il Patrocinio: Regione Emilia Romagna, Città Metropolitana di Bologna,

Comune di Lizzano in Belvedere, Comune di Marzabotto, Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale.

Mostra documentale e fotografica sulla breve vita di Don Giovanni Fornasini.
La testimonianza di Don Giovanni è una delle pagine più preziose della Chiesa di Bologna in tempi recenti.
Nato a Pianaccio, Lizzano in Belvedere (BO) e morto il 13 ottobre 1945 a San Martino di Casaglia, pochi giorni dopo la terribile Strage di Marzabotto.
Invece di salvare se stesso ha salvato gli altri che sperimentavano l’assurdità dell’uomo che alza le mani contro un suo fratello.
“Debbo andare” ha risposto alla madre il giorno che venne ucciso, un modo di porsi non da coraggioso ma da colui che non si rassegna al male, che non si volta dall'altra parte.
Giovanni Fornasini ha illuminato quell’impero del male, quelle tenebre del male che era la guerra e quei giorni terribili a Sperticano e Marzabotto.
Quelli che hanno spento centinaia di persone che lui ha difeso ed amato fino alla fine.
Una indicazione per tutti di non rassegnarsi mai al male e di affrontarlo con l'intelligenza, la forza la passione dell'amore e dire sempre “Debbo andare”.

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Ex umbris in veritate

Il paradosso di Caravaggio

La mostra intende delineare un percorso sintetico dell’opera di Caravaggio.
Sono esposte le immagini di alcuni dei dipinti più significativi, distribuiti nel periodo compreso tra gli esordi romani e gli ultimi giorni napoletani, dal 1592 circa al 1610.
La scelta del titolo “Ex umbris in veritatem” è legata alla significativa evoluzione del pensiero e della tecnica del grande pittore lombardo, proteso in una ricerca della realtà che si accompagna, idealmente, a una sempre più profonda e drammatica ricerca della verità ultima delle cose.
Nello studio del Caravaggio è impossibile separare l’opera dalla personalità dell’artista e la mostra punta proprio sugli effetti realistici e “teatrali” della rappresentazione, ma anche su alcune problematiche nodali, quali i rapporti del pittore con la Chiesa, con la committenza e con la tradizione cattolica, in un momento di intensi dibattiti culturali.
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A cura di

MARCO BONA CASTELLOTTI

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Dante tra le pagine

La Divina Commedia

nelle carte dell'Archivio Arcivescovile

e nelle edizioni della Biblioteca

del Seminario Diocesano

A cura di

ELISA GAMBERINI

Nell’anno in cui tutta Italia celebra i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, non poteva mancare uno spazio dedicato al sommo poeta.

Saranno esposte le edizioni a stampa della Divina Commedia conservate nella nostra Biblioteca, che spaziano dalla metà del ‘700 all’inizio del ‘900.  A completamento di questo percorso abbiamo inserito le riproduzioni di alcuni documenti conservati presso l’Archivio Arcivescovile che spaziano dalla fine del XIV sec. al 1911 e, tra gli altri, ci raccontano anche alcuni aneddoti riguardanti due edizioni ottocentesche della Commedia legate alla nostra città...

C'era... oggi

Fotoconfronto di una

Bologna che cambia

Immagini della Bologna di oggi che si mescolano alla storia di ieri.
Il dopoguerra, i luoghi dello sport, i canali coperti, il progresso cittadino che avanza,  tornano a vivere nei luoghi dove sono stati protagonisti. 
La fotografia conserva tutto, immortala istanti, restituisce fantasmi, regala viaggi nel tempo perduto e ritrovato.
Non semplici foto confronti fra il passato ed il presente ma la fusione delle immagini che riporta alla luce luoghi nascosti e spesso dimenticati.
Fotografie di oggi scattate nello stesso punto di fotografie più datate e fuse assieme per dare una continuità e per sorprendere il visitatore.


Mostra allestita negli spazi del Rifugio Antiaereo
Apertura: 13/8 ore 16-20 - 14/8 ore 10-12 - 15/8 ore 16-20
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Mostra realizzata da

FABIO FRANCI

Memorie sotterranee

I rifugi antiaerei a Bologna


A cura di

BOLOGNA SOTTERRANEA / AMICI DELLE ACQUE

Proseguendo una ricerca in corso da tempo, la mostra analizza la genesi delle protezioni antiaeree realizzate per difendere la popolazione civile dagli attacchi aerei nel corso dei sanguinosi conflitti del XX° secolo.
Documenti, immagini d’archivio e indagini sul campo con una attenzione a progetti, ipotesi e suggestioni per la tutela, il riuso e la valorizzazione del patrimonio storico-documentale presente a Bologna con significative testimonianze.

Mostra allestita negli spazi del Rifugio Antiaereo

Apertura: 13/8 ore 16-20 - 14/8 ore 10-12 - 15/8 ore 16-20

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